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Cover and Dividers: ARCANGELO
Cover - Particolare dell’opera :
“Nei cerchi della terra, rumori lontani, fuoco e fiamme”, 1991
Tecnica mista su lenzuolo rosso - 145 x 246 cm
Courtesy of the artist.

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Modem Women's Milano Spring-Summer 2017

Cover by Arcangelo

Abbiamo dedicato questa edizione di Modem Milano collezioni donna PE 2017 ad Arcangelo, artista italiano nato a Avellino nel 1956. Dopo essersi diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Roma, si trasferisce a Milano nel 1981 e comincia a realizzare la sua prima serie di opere: “Terra mia”. La sua carriera artistica debutta nel 1984 a Basilea partecipando all’esposizione ‘‘Perspective” che gli permette, in seguito, di inaugurare le sue prime mostre personali già nelle prestigiose gallerie Tanit e Buchmann.

“... Arcangelo tenta di ricostruire il senso stesso della pittura, il valore che essa ha per l’uomo. Valore che deve identificarsi con la possibilità di rifare il mondo, di ripensarlo ex novo ripartendo dai depositi storici, culturali e spirituali stratificati nella memoria individuale e collettiva.

In tal senso, la pratica della pittura di Arcangelo é come un “corpo a corpo” per la sua naturale propensione a trovare i motivi del dipingere in una disciplina di scavo interiore (fisico e psicologico), che porta in superficie l’eredità formativa della sua terra d’origine, l’aspra e selvaggia terra sannita che é al
centro delle sue visioni.

É un sentimento di furiosa sacralità e una spiritualità tellurica e pagana, che avvicina la sua sensibilità a quella romantica dello “sturm und drang ” teutonico. Non è un caso, infatti, che a interessarsi del lavoro dell’artista all’inizio siano soprattutto le gallerie, come la Tanit di Monaco di Baviera, Janine Mautsch di Colonia, Harald Behm di Amburgo, Klaus Lupke di Francoforte e la galleria Buchmann di Basilea.

Arcangelo dipinge quasi senza mediazione di strumenti, ora stendendo il colore sulla tela con gesti rapidi e precisi della mano, ora imprimendo il pigmento con le dita, come se cercasse la verità della pittura nell’umana e fallibile fisiologia del segno, nell’imperfetta meccanica del corpo.

Negli anni Novanta, in seguito a un viaggio nel Mali l’artista scopre le civiltà tribali del Delta del fiume Niger. Nascono così i cicli pittorici dedicati ai Dogon.

... Il nomadismo di Arcangelo, si fonda dall’interesse dell’artista verso culture “altre”, in particolare per quelle che abitano il sud del mondo, giacimenti mitici di ogni cultura, dal Mediterraneo all’Africa Nera, all’antica Persia all’odierno Libano ...”

Testo estratto da “Arcangelo, al sud del mondo” (2016), di Ivan Quaroni.

Per maggiori informazioni : www.galerietanit.com