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10 SEI 0 OTTO


November 04 2011
Fashion

10 sei 0 otto, un nome in cifre per una collezione che sta conquistando il mercato italiano ed estero e che ha trovato nella pelle il materiale più vicino alla propria filosofia del vestire.
Non un nome convenzionale, ma una serie di cifre che ti rimane subito in testa. 10 sei 0 otto in poche stagioni si è conquistano un notevole seguito, forte di una distribuzione che vanta molti punti vendita in Italia, ma non solo. La pelle è il materiale elettivo per la collezione, associata alla maglia e anche alla felpa, vissuta ma ricercata, grazie anche a lavaggi completamente naturali, trattamenti in bottale, con un cartella colori rubata alla maglieria. Pelle da usare, mettere, togliere, abbandonare e ritrovare, perché sempre pronta a sottolineare ed evidenziare la personalità di chi la sceglie, di chi la indossa e di chi la vive, che sia per un viaggio on the road o per un quotidiano più urbano. Una filosofia affascinante, dove il capo è parte integrante del vissuto dell’acquirente. Scopriamo il mondo di 10 sei 0 otto, un marchio che dalla sede in provincia di Modena sta davvero imponendosi sul mercato.

Come è nato il marchio e perché il nome 10 sei 0 otto?

Il marchio 10 SEI 0 OTTO (dieciseizerootto) è una dedica speciale a qualcuno che é uscito da una situazione molto complicata, lottando come un leone appena arrivato al mondo. Si tratta di un bambino, figlio di uno di noi nato il 10 giugno del 2008. Ci é sembrato doveroso e sicuramente di buonissimo auspicio dedicargli il nome di questo progetto.

Uno dei vostri elementi riconoscitivi è l’uso della pelle. Perché il legame con questo materiale e come diventa tratto distintivo del brand? Ci sono lavorazioni o stili legati al vostro utilizzo dei pellami?

La pelle é l'elemento che lega le persone che hanno creato questo brand, da una parte un’azienda familiare con una grandissima esperienza, di oltre 30 anni, nel settore pelletteria e pellicceria, dall'altra chi personalmente aveva una grande passione per la giubbotteria in pelle. Davvero un incontro perfetto! Per quanto riguarda l'uso di lavorazioni e stili particolari, tutto si deve alla grandissima esperienza e conoscenza dell'azienda nel settore, compresi i piccoli segreti, che come tali non si possono svelare.

Come descriverebbe lo stile di 10 sei 0 otto?

Non ci sono definizioni o descrizioni, noi cerchiamo di fare quello che ci piace, ma soprattutto quello che chiunque vuole e può essere. Noi amiamo definire i nostri capi “per tutti, ma al tempo stesso personalizzati”. Un nostro abito lo compri perché appena lo indossi capisci che é tuo! Vogliamo ancora cercare di creare un emozione a chi lo acquista, il capo diventa la tua seconda pelle e unico nel suo genere. Per questo cerchiamo di valorizzare al massimo la ricerca dei pellami e dei tessuti, a volte mescolandoli insieme, sempre e comunque cercando di mantenere l'aspetto artigianale e altamente qualitativo.

Il brand comprende proposte maschili e femminili. Come approcciate il design uomo e quello donna, i due mondi sono separati o vengono concepiti insieme? In cosa sono diversi?

Dipende, in realtà non c'é una regola, in quanto molti capi sono trasferiti dall'uomo alla donna e viceversa!

Quale il target di riferimento del marchio? Chi sono gli acquirenti di 10 sei 0 otto?
Noi puntiamo ad un target alto, cercando di offrire un prodotto assolutamente artigianale, qualitativo e soprattutto interamente Made in Italy, anzi scherzosamente diciamo che è “Made in Mirandola Provincia di Modena”. Per quanto riguarda gli acquirenti, mi ripeto: tutti coloro che vogliono un capo che li renda unici e personali.

Avete presentato 10 sei 0 otto in alcune importanti fiere. Quanto manifestazioni come il White, ad esempio, possono essere importanti per voi?

Sicuramente White per noi é stato fondamentale, anzi vorremmo ringraziare tutto lo staff e soprattutto Simona Severini, per averci lanciato con il loro salone, ci é dispiaciuto tantissimo non essere presenti all'ultima edizione donna, ma abbiamo già trovato il modo e la soluzione per tornare, già dalla prossima edizione maschile. Come importantissimo per noi é stato il Tranoi di Parigi, in quanto é una manifestazione importante che ci sta dando visibilità in mercati esteri.

Quale la soddisfazione più grande avuta in questo percorso con 10 sei 0 otto?

Ad oggi sono state diverse, come essere presenti in negozi che mai avremmo pensato di poter servire, ma la soddisfazione più grande non ve la diciamo. È una sorpresa e la vedrete a gennaio al prossimo Tranoi a Parigi.

Progetti per il futuro?

Tanti, siamo solo all'inizio e stiamo lavorando con il massimo impegno e la massima umiltà per arrivare tra qualche anno ad essere un brand conosciuto e vorremmo soprattutto ampliare i rapporti con l’estero e cercare di mantenere un rapporto continuativo con i nostri clienti attuali.

Stefano Guerrini ©modemonline