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In Conversation With...Salvatore Piccione


February 20 2015
Fashion

La femminilità caleidoscopica di Piccione.Piccione

Ha da poco sfilato ad AltaRoma con la sua nuova collezione per la f/w 2015-16, tornando nella capitale che lo aveva visto trionfatore del concorso “Who’s on next?”, sponsorizzato proprio dalla manifestazione romana e da Vogue, lo scorso giugno.
Ma Roma è cara al designer della linea Piccione.Piccione, Salvatore Piccione, che proprio nella città eterna si è laureato allo Ied nel 2008. Da quel momento molte le esperienze che hanno portato poi lo stilista nel 2012 a creare la linea che porta il suo cognome, caratterizzata da un chiaro amore per le decorazioni e il ricamo, oltre che da un vivace uso delle stampe. Abbiamo raggiunto Salvatore Piccione proprio dopo la presentazione della collezione, per farci raccontare meglio il suo percorso e le proposte per il prossimo inverno.

Come si è avvicinato alla moda e qual è il percorso che l’ha portata fino ad un marchio a suo nome? Come è nato Piccione.Piccione?

Salvatore Piccione: Ho sempre voluto fare questo, sin da piccolo. Ricordo di aver disegnato le mie maestre con abiti sontuosi, rappresentando il Carnevale, per dare massimo sfogo alla creatività. Per prepararmi al meglio ho studiato cinque anni al liceo artistico disegnando fiori, nature morte e anatomia. Dopo il liceo è finalmente arrivato lo IED Moda Lab a Roma dove con tanta passione e sacrifici mi hanno portato a vincere un concorso in collaborazione con Vogue Italia chiamato M.O.S e l'altro con CNMI a Riccione nella sezione ricamo. Mi sono poi trasferito da Roma a Milano e poi a Londra per affinare la mia preparazione e dar vita nel 2012 al brand Piccione.Piccione.


È stato l’ultimo vincitore di “Who’s on next?”. Quale è il ricordo più bello legato a quell’esperienza e quale a suo avviso l’importanza di concorsi come questo?

S.P: Vincere "Who is on Next?” nel 2014 ed è stata un'esperienza speciale che mi ha dato veramente tanto. Ringrazio Vogue Italia e AltaRoma che realmente mi stanno supportando con impegno e dedizione. Il ricordo più bello è stato quello di potermi confrontare ed essere giudicato dai miei miti di sempre, professionisti del settore che operano da tanti anni.


Qual è la figura di riferimento di Piccione.Piccione? A chi pensa quando crea e qual è la donna che sceglie i suoi capi?

S.P: Le donne di riferimento che ho sempre immaginato e sognato vogliono essere belle per loro stesse e per gli altri, uomini o donne che siano.
Di stagione in stagione mi focalizzo su nuove idee e concept per le mie collezioni, ma la vera essenza delle donne nasce da loro stesse. Chi sceglie Piccione.Piccione lo fa perché capisce che i capi che disegno sono progettati per renderle speciali e bellissime.

Ci racconta la collezione che ha sfilato ad AltaRoma? Da quale ispirazione è nata?

S.P: La collezione presentata ad AltaRoma è stata la prima sfilata vera e propria: è stato un momento molto importante che avevo pianificato e visualizzato da mesi, nonostante nulla fosse certo. Proprio per questo ho trascorso mesi disegnando coccinelle come fossero amuleti porta fortuna. In alcuni artwork ho proprio tracciato delle mappe invase da coccinelle dove una di loro parte proprio dalla Sicilia e inizia a viaggiare alla ricerca del suo futuro. Questo racconto abbastanza personale appartiene a tutti noi che continuiamo a rincorrere sogni grandi o piccoli, a prescindere dal background e dalle difficoltà che tutti incontriamo ogni giorno.

Più in generale quali altri amori ha oltre la moda, cosa è in grado di ispirarla creativamente?

S.P: Credo che l'amore che ho sin da sempre coltivato con tanta dedizione sia proprio la moda. Tutte le esperienze, i viaggi, i libri, i film e le mostre d’arte sono sempre spunti fondamentali che ruotano attorno alla mia passione e professione.

Qual è il suo rapporto con AltaRoma e qual è il valore di questa manifestazione ora?

S.P: AltaRoma mi sta dando tantissimo ed è una manifestazione assolutamente valida per gli emergenti. Sono grato a tutti loro e ai loro sponsor che credono nei giovani creativi investendo energie e risorse. Sta a noi creare sempre qualcosa di speciale per una manifestazione che ci sta offrendo tanto.

Progetti per il futuro?

S.P: I progetti per il futuro sono tanti. Spero di poter continuare a fare ciò che mi piace, crescendo nel progetto e nel brand con la stessa dedizione, nel luogo che mi ispira di più e attorniato da persone in cui credo molto.


Stefano Guerrini ©modemonline

Interview by Cecilia Musmeci © Modemonline