Qualità intesa come valorizzazione delle competenze italiane, è questo uno dei principi ispiratori di Daniele Alessandrini: per il capospalla la manifattura toscana, la camiceria nelle aziende marchigiane, per la maglieria l’eccellenza emiliana, così come le lane biellesi e sete comasche sempre presenti nei prodotti.
Qualità intesa anche come attenzione maniacale allo sdifettamento e ai tagli dei tessuti. Elementi chiave per una vestibilità sartoriale.
Eleganza dal gusto vintage e attenzione costante agli usi e costumi delle metropoli costruiscono il successo di questo brand, nato con un sistema di flessibilità produttiva, che si spinge ora, nella creatività del Prét à porter. Nel 2000, lo sviluppo aziendale e l’esistenza di una clientela estremamente varia rendono utile una diversificazione delle linee. Nascono la D.A. Daniele Alessandrini, collezione di abbigliamento maschile di fascia alta e la Daniele Alessandrini Homme dedicata a un pubblico più giovane.
In parallelo si sviluppa la distribuzione, affidata ad un pool di agenti monomandatari.
Da un lato i migliori multibrand italiani ed europei, affiancati da una politica di sviluppo di monomarca a Milano, Milano Marittima, Genova, Verona, Forlì, Roma, Taormina e Amsterdam.
Daniele Alessandrini è presente, per l’Europa, in Danimarca, Svezia, Austria, Francia, Spagna, Italia e le Neo-Repubbliche dell’ ex Unione Sovietica, in Giappone e Corea per il Far Est, in Usa e Canada per il mercato occidentale.
Nell’immediato, l’azienda, con sede a Bologna e unità produttive nel padovano punta all’apertura di altre boutique monomarca nelle principali metropoli internazionali.
Il 2007 chiude con un fatturato di olte 30 milioni di euro con una crescita del 28% sul 2006 (24 milioni di euro)