La stagione successiva segue i soci fondatori di Santacroce in una nuova avventura abbandonando lo storico marchio e creando un nuovo brand basato solo sul tema pelle con un concetto totalmente nuovo e libero dagli influssi del passato. Il nuovo progetto si chiama Drome, come sogno, come viaggio.
Drome contiene tutti i punti fermi della visione stilistica della designer, la visione di una donna femminile e grintosa, mai troppo leziosa, toccata da un romanticismo vagamente dark. Il concetto principale è quello di decostruire il concetto pelle e di portare in questo materiale forme innovative studiando pesi e lavorazioni quasi come si trattasse di capi in seta. Oltre alla forte passione per la moda, Marianna coltiva molti interessi tra cui il teatro e la fotografia specialmente quella vecchia maniera, a pellicola.
Difatti spesso collabora come costume designer e performer per gli spettacoli di physical theater della compagnia italo inglese Elan Frantoio.
Da queste esperienze a lato della vita professionale trae l'ispirazione più forte cogliendo l'occasione di sperimentare tecniche e soluzioni che sono lontane dalle usuali concezione del sistema moda. La sua visione creativa si può definire "a tutto tondo", disegnare una collezione non vuol dire soltanto confrontare materiali e colori ma soprattutto significa far confluire nel contenitore "abito" gli spunti tratti da una fotografia, da una emozione, dalle persone incontrate, come stratificazione di tanti livelli invisibili che creano la "storia", l'atmosfera.