Fotografie originali su cui viene applicata una particolare tecnica di pittura sfocata, che confonde la riproduzione del reale con la sua apparenza e converte le immagini figurative in astratto. Questo in sintesi il lavoro di Gerhard Richter, artista che lavora sul concetto di tangibilità e astrazione, con opere che sembrano a metà strada fra immagine di un ricordo e sogno. E Gabriele Colangelo nella collezione p/e 2012 traduce il processo creativo dell'artista tedesco in una ricerca sul valore espressivo della luce, del colore e del movimento, interpretati nella duplice dimensione di poesia e tecnologia. Il brand lanciato nel febbraio 2008, che prende il nome stesso del designer già in precedenza direttore artistico di Amuleti J, ora è diventato una realtà importante del nuovo e giovane Made In Italy, capace attraverso sperimentazione tessile e ricerca stilistica di produrre inaspettate soluzioni materiche e affascinanti capi da indossare.
<sld(gabriele colangelo)|right> Organza e pizzo, di tradizione couture, assumono nuova consistenza, in virtù di mescolanze serico-nylon che ingabbiano la luce e la riflettono con effetto bagnato, dove le gocce si cristallizzano come merletti di fragile vetro soffiato. Il cotone immerso nel poliuretano, acquista corpo e spessore, assumendo l'aspetto di una parete scrostata e applicato su una lieve trama trasparente, è devorato a disegno di paint drops. Le pieghe aritmiche stirate e sollevate increspano le superfici piatte, per creare il rilievo della pasta del colore pittorico. Dopo la vittoria a ‘Who’s on next?’ nel 2008, Gabriele Colangelo continua a sorprendere stagione dopo stagione, conquistando nuovi ammiratori per la sua linea colta, elegante, ricercata.
Stefano Guerrini ©modemonline



