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Federica Moretti


January 12 2010
Fashion

Un nuovo mondo di cappelli

Il copricapo ridiventa protagonista dei nostri guardaroba grazie a nuovi talenti come Federica Moretti.

Quando si pensa al mondo dei cappelli è inevitabile che la mente vada al lavoro di personaggi eccentrici e creativi come gli inglesi Philip Tracy e Stephen Jones o ai grandi nomi come Borsalino. Ultimamente però c’è una nuova generazione di designer che si sta dedicando a questo tipo di accessorio, riportando l’accento sulla voglia di arricchire il nostro guardaroba con un oggetto, quale il copricapo, che un tempo era indispensabile e invece negli ultimi decenni, fatta eccezione per quelli di lana in inverno e quelli sportivi, sembrava abbandonato. Chic ed elegante, a volte spiritoso e comodo, il cappello ridiventa protagonista grazie anche ad una figura come la giovane Federica Moretti, che dalla sua sede di Milano in pochi anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio personale, molte collaborazioni importanti, da Fujiwara a Mila Schön, una clientela che comprende il prestigioso Barneys, per una linea che subisce le contaminazioni culturali di un artigianato dall’utilizzo quotidiano, rivisitato e proposto per uno stile contemporaneo.
Incontriamo la designer.

Come ha iniziato con il mondo dei cappelli? Perché ha scelto questo tipo di accessorio?
« Ho iniziato a crearli per gioco. Erano più progetti artistici che veri e propri cappelli. Poi nel febbraio del 2006 sono stata contattata da Moschino per crearne alcuni per la sfilata. In quel momento ho deciso che poteva diventare il mio lavoro, senza pensare troppo alle difficoltà. Ora adoro questo mestiere. Non so perché ho scelto proprio il cappello, forse perché ha meno regole da seguire rispetto ad altri accessori. Sulla testa ci si può mettere qualsiasi cosa, da un enorme copricapo in carta che ricorda le parrucche dell’Ottocento a quello di paglia. »



Un tempo il cappello era un oggetto indispensabile, ora sembra quasi un vezzo. Quale il cliente ideale per le sue creazioni?
« Ora il cappello viene acquistato da chi veramente ama questo accessorio. Sono persone sicuramente attente al dettaglio, allo stile e sanno rendere attraverso un copricapo il proprio look unico. »

Da dove arrivano le ispirazioni?
« Vengono quasi sempre in maniera casuale, da un mix di immagini, concetti e voglia di creare qualcosa di unico e nuovo. Sono soprattutto le emozioni del momento che mi indirizzano, dalla scelta dei materiali al colore, per poi iniziare a realizzare in maniera concreta la collezione, che a volte è totalmente diversa dal punto di partenza. Questo perché solitamente inizio a lavorare con i materiali, direttamente sulla forma e mentre creo mi accorgo che possono esserci soluzioni che non immaginavo. Cosi anche il mio personaggio cambia, assume sfumature differenti, anche se l’idea di donna è sempre la stessa. Una figura elegante e sofisticata, con uno stile forte e mai banale! »

Ci racconta la collezione per la p/e 2010?
« Per quanto riguarda la donna la linea è composta da sei copricapo dalle forme semplici, essenziali, che si impreziosiscono grazie all'intreccio prezioso e fine, a pieghe e tagli puliti della paglia, in particolare quella nel color biscotto viene arricchita da nastri a contrasto. Mentre per l'uomo lo stile è classico e raffinato. E' stato utilizzato un materiale eco-compatibile quale la carta riciclata. I tre modelli offrono lo stesso comfort di un cappello di tessuto, ma con caratteristiche di estrema leggerezza e facilità di lavaggio e “stropicciabilità”. »

Progetti per il futuro?
« Cerco di continuare questo percorso e riuscire a farlo sempre meglio. Un desiderio sarebbe quello di aprire il mio primo negozio a Milano, un piccolo atelier/salotto in chiave moderna, che dia la sensazione di entrare in una bella pasticceria. »

Propos recueillis par Stefano Guerrini ©modemonline