Modem Mag / Highlights
back to the previous page
fashion
Giles rules!published : May 05 2010
category : highlights
Giles Deacon is one of the most popular creators of the current English scene. For two seasons, brand Giles (produced and distributed by the Italian Castor srl), present his collections in Paris.

Il suo curriculum è uno di quelli che farebbe invidia a più di un giovane designer. Giles Deacon ha infatti lavorato per Jean Charles De Castelbajac, Louis Vuitton, Ralph Lauren, con Tom Ford da Gucci e con Katie Grand è stato responsabile del rilancio di Bottega Veneta, prima dell’arrivo di Tomas Maier. Ed è stata proprio la Grand, ora editor in chief del magazine Love, a curare lo styiling della sfilata di debutto di Deacon avvenuta nel 2004 e che da subito ha evidenziato lo stilista come uno dei designer della scena inglese da tenere d’occhio. Nella sua moda non solo è messa in risalto un’attitudine alla sartorialità, ma anche una certa irriverenza che, unita all’amore per l’illustrazione e per la cultura pop, con un range ispirativo che va da Poe a Peter Saville, si fa spesso ricordare. Se è vero che per la stagione p/e 2010, quella che ha segnato il debutto della linea Giles sulle passerelle parigine, lo stilista ha mandato in passerella la nota ereditiera Daphne Guinness con un ragno, ovviamente finto, ben visibile sul decolleté, mentre altre modelle hanno sfilato con una borsa a forma di triceratopo, che è subito diventata un must have per ogni fashion addict che si rispetti. Ma accanto agli elementi più amati dai redattori moda, le stampe divertenti o i capi più curiosi, che spesso giocano con i volumi e gli accostamenti di colore, lo stile di Deacon si è sicuramente raffinato. Di stagione in stagione è emerso il lavoro di un designer che sa come vestire le sue clienti, offrendo una prodotto nuovo attento alla qualità e alla portabilità, forse grazie alla collaborazione con un nome importante come quello dell’azienda italiana Castor Srl, che produce e distribuisce la linea. E lo dimostra la collezione per l’a/i 2010-2011 in cui una morbida femminilità quasi d’altri tempi, grazie a Giles diventa eleganza contemporanea.
Stefano Guerrini ©modemonline

