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David Agus : "Ter & Bantine / Hache"


September 13 2013
Fashion

L’azienda che produce il marchio}} Ter et Bantine, Gfm Industria, ha sede nell’entroterra romagnolo, a Granarolo Faentino, ma la collezione disegnata da Manuela Arcari dal 1992, a partire già dal nome ha sempre guardato ad un mondo che è al di fuori dei confine della nostra penisola. Se Hache, linea giovane sempre ideata dalla designer, sfila a New York da alcune stagioni, dopo molti anni sulle passerelle milanesi la collezione per la p/e 2014 di Ter et Bantine sfilerà a Parigi.  Abbiamo incontrato David Agus, CEO di Gfm Industria, per farci raccontare le motivazioni che hanno portato a questa scelta importante e le ultime novità legate ad un marchio, che sceglie da sempre la qualità, estetica e di prodotto.  

- Perché la decisione di sfilare a Parigi? Cosa vi affascina della Ville Lumière e cosa vi mancherà di Milano? 
David Agus : La decisione nasce tempo fa, quando abbiamo capito la vocazione internazionale di Ter et Bantine. Questa stagione ci sentiamo poi supportati da un team formidabile, composto da Thierry Dreyfuss alla regia, Havana Laffitte allo styling e Henri Scars Struck per la musica, oltre al cuore della collezione disegnata da mia moglie Manuela Arcari, che renderà onore al nostro sforzo. Di Milano non rimpiangiamo nulla, ma anzi segnaliamo una progressiva disattenzione da parte di buyer e stampa internazionale che nel tempo è divenuta un vero stillicidio.



- Ci date qualche piccola anticipazione su cosa sfilerà a Parigi? 

David Agus A Parigi sfilerà l'essenza di Ter et Bantine. Materiali ricercati, forme essenziali e colori usati come bagliori nella notte, il tutto per marcare ancora di più l'amore per una donna volitiva e contemporanea che non ha bisogno di apparire per essere.



- Con la linea Hache scegliete New York. Però  i vostri headquarters sono in Romagna. In cosa vi sentite legati al concetto di made In Italy e cosa invece avete assorbito da queste esperienze internazionali? 

David Agus : Io sostengo che potremmo essere anche a Kabul. Non importa dove è la tua sede, il tuo quartier generale, non dobbiamo mai scordare da dove proveniamo come cultura di prodotto e filosofia del marchio. Il made in Italy non è solo la maestria della produzione, ma è più legato alla visione della moda, della vita e del perché siamo quelli che siamo.
New York per Hache è la vetrina ideale per parlare agli Stati Uniti, ma soprattutto ai buyer e alla stampa asiatica che vede questa città come la porta dell'Occidente.



- In cosa differiscono le due linee? 

David Agus : Ter et Bantine è la sperimentazione, il gioco, la libertà crativa. Hache è l'esperienza, lo studio e la comprensione dell'oggi, l'interpretazione del contemporaneo.



- Come è cambiata la donna che sceglie Ter et Bantine? Che target ha oggi la linea? 
David Agus : La donna che sceglie i capi di Ter et Bantine non è cambiata nel tempo è sempre una donna forte, indipendente, contro corrente, ma non "fuori dal coro", anzi ambisce a dirigerlo. Una donna che vive il confronto e si nutre di "altro da sé".

- 

Progetti per il futuro? C’è qualcosa che non avete ancora realizzato, che vorreste portare a termine?
David Agus : 
Progetti tanti: profumi ed essenze, sia per la persona, sia per gli ambienti. Un negozio a New York, nuove collaborazioni nell'ambito del design.


Stefano Guerrini ©modemonline