Qualità, esperienza significativa, etica, identità sono le regole necessarie per ridefinire il valore dell'industria della moda. Principi integrati nel DNA degli showroom multimarca e che si riflettono in modo coerente nelle collezioni dei marchi che rappresentano. Abbiamo intervistato il team dello showroom milanese Spazio38, situato nel cuore dei Navigli. In un settore in continua evoluzione, la sfida del team tutto al femminile che compone lo showroom è chiara: supportare i marchi con una forte visione in grado di competere nel mercato di oggi senza perdere la propria identità.
Modem: Gli showroom lavorano dietro le quinte della moda ma fanno di capitali come Milano e Parigi uno snodo commerciale fondamentale a livello internazionale. Spazio38 gestisce le collezioni di brand emergenti e di nicchia. In che modo fate scouting... cosa vi guida nella ricerca dei brand?
Spazio 38: Il nostro scouting non parte mai dal prodotto in sé, ma dalla visione. Cerchiamo brand con un’identità chiara, una coerenza progettuale e una narrazione autentica. Ci interessa intercettare realtà emergenti e di nicchia che non inseguano il mercato, ma che abbiano il potenziale per dialogare con esso in modo consapevole; eccellenze artigianali che rispettino la sostenibilità e sottolineino le competenze manifatturiere. Osserviamo molto, viaggiamo, analizziamo, ma soprattutto ascoltiamo. Per noi è fondamentale percepire una direzione precisa: estetica, qualità, posizionamento e capacità di evolversi. Non selezioniamo solo collezioni, ma prospettive. Milano e Parigi sono hub strategici, ma il nostro sguardo è internazionale: cerchiamo brand che possano inserirsi in un ecosistema globale mantenendo la propria unicità nel rispetto dell’ambiente.
Modem: Spazio38 ha un team tutto al femminile. Che valore ha questa scelta di lavorare in un’équipe composta di sole donne?
Spazio 38:Non è stata una scelta programmatica, ma una convergenza naturale di sensibilità e competenze. Donne di generazioni diverse e con background differenti, ciascuna con prospettive e approcci unici, che ogni giorno si incontrano per creare qualcosa di speciale. È proprio dall’incontro di queste esperienze diverse che prende forma l’identità di Spazio38: il valore sta nella complementarità. Lavorare in un team tutto al femminile significa spesso avere un approccio estremamente attento al dettaglio, all’ascolto e all’apertura verso nuove idee, con l’obiettivo di costruire relazioni solide. C’è una dimensione empatica che per noi è centrale nel rapporto con i brand e i buyer. Crediamo nella leadership collaborativa, nella condivisione delle responsabilità e in una visione strategica che non sia mai rigida, ma capace di adattarsi.
Modem: Qual è il vostro modello di business per supportare i creativi del futuro?
Spazio 38: Il nostro modello si basa su un accompagnamento strategico, non solo commerciale. Non ci limitiamo a presentare le collezioni ai buyer: lavoriamo sul posizionamento, sulla costruzione dell’identità, sulla definizione dei mercati di riferimento e sulla sostenibilità del progetto nel lungo periodo. Facciamo da ponte tra creatività e mercato, tra estetica e strategia. Questo significa affiancare i designer nella comprensione delle dinamiche retail, showroom ed e-commerce, aiutandoli a crescere in modo strutturato e consapevole. Crediamo in una crescita organica, non forzata, che valorizzi l’autenticità del brand.
Modem: Collaborate anche con una galleria d’arte contemporanea e di design, Imperfettolab. Come nasce e si sviluppa questa sinergia con la moda?
Spazio 38: La sinergia nasce da un incontro umano e progettuale. Con Imperfettolab condividiamo una visione: quella di un progetto che unisce arte e design con coerenza e un'identità forte. La collaborazione si sviluppa in uno spazio che non è solo espositivo, bensì esperienziale. Moda e design dialogano in modo naturale, perché condividono cultura del progetto, ricerca e attenzione al dettaglio. Questa contaminazione crea un contesto più ricco, in cui il prodotto non è isolato ma inserito in una narrazione più ampia.
Modem: La scelta di rappresentare anche oggetti di design come Studio X, vasi in resina fatti a mano, o oggetti in marmo di XC-Objects (Bianco67 x Parasite) vuole consolidare la visione strategica del dialogo naturale tra design e moda?
Spazio 38: Assolutamente sì. Rappresentare realtà, come per esempio Studio X o progetti XC-Objects, non è un’estensione casuale, ma una scelta coerente con la nostra visione. Crediamo che design e moda condividano lo stesso DNA progettuale. La moda veste il corpo, il design veste lo spazio: entrambi raccontano identità. Integrare oggetti di design nel nostro percorso significa rafforzare l'idea di un dialogo trasversale e offrire ai nostri interlocutori un’esperienza più completa. Per noi non si tratta di diversificare, ma di consolidare una visione culturale e strategica in grado di mettere al centro la connessione tra linguaggi creativi.
Spazio38
Alzaia Naviglio Grande 38
20144 Milano



